RinviataLa Sagra si sposta di una settimana: 30 e 31 ottobre, 1 e 2 novembreLeggi l'avviso →

47ª Sagra della Castagna · San Cipriano Picentino · 30 ottobre – 2 novembre 2026

47ª Sagra della Castagna, San Cipriano Picentino, 30 ottobre - 2 novembre 2026
Ci vediamo tra una settimana: la 47ª Sagra della Castagna è rinviata. San Cipriano Picentino vi aspetta il 30 e 31 ottobre, 1 e 2 novembre

Comunicazione importante

Ci vediamo tra una settimana

A causa dello sciopero generale degli autotrasportatori, con la conseguente carenza di carburanti e di generi alimentari, e della sospensione della raccolta dei rifiuti sul territorio comunale, la 47ª edizione della Sagra della Castagna è rinviata al prossimo weekend.

Una scelta di responsabilità nel rispetto dei nostri ospiti, per garantire le condizioni migliori per vivere insieme la nostra Sagra.

Nuove date

Venerdì 30 e sabato 31 ottobre
Domenica 1 e lunedì 2 novembre

Programma e menù restano gli stessi, spostati di una settimana.

Ci scusiamo con tutti coloro che aspettavano questo appuntamento e ringraziamo collaboratori, volontari e visitatori per la comprensione e il sostegno.

Cambiano le date, ma non la voglia di stare insieme.

  • Comune di San Cipriano Picentino
  • Pro Loco San Cipriano
  • Forum dei Giovani
  • Parrocchia Santi Cipriano ed Eustachio
  • Riviviamo San Cipriano
47edizioni
4giorni di festa
9contrade in gara
oltre 2.000anni di storia

Il programma

Quattro giorni di stand, musica e tradizioni nelle piazze di San Cipriano. Ecco i momenti da non perdere.

Programma completo

Venerdì · ottobre

30

Si accendono i bracieri

  • Aprono gli stand gastronomici: inizia la 47ª edizione
  • Canti e balli con “New Age”

Sabato · ottobre

31

Giochi, spettacoli e musica popolare

  • Caccia al Tesoro del Forum dei Giovani
  • I Giochi delle Contrade
  • Corsa dei Carruoccioli
  • “La battaglia dei campi Sillani”
  • I Castagnari di Tupperetunno e le Baccanti di Via Vigna
  • Musica popolare con i “Kalìmma”

Domenica · novembre

1

Il giorno della Rievocazione e della Giostra

  • Rievocazione storica in quadri figurati e animati
  • Sbandieratori e Musici dello Stato di Diano
  • 43ª Giostra delle Contrade
  • Musica popolare con “Vienteterra”
  • Fuochi pirotecnici e “Ciuccio di Fuoco”

Lunedì · novembre

2

Il gran finale della 47ª edizione

  • Musica popolare con gli “Skenè”
  • Fuochi pirotecnici di chiusura

Ogni sera

  • Stand gastronomici in Piazza Municipio, Via Botteghe e Piazza dei Giovani Castagnari; venerdì e lunedì anche in Piazza Grande dei Castagnari. Domenica si mangia anche a pranzo, dalle 12:30.
  • Via Botteghe: selezione musicale anni 80-90-00 e musica live.
  • Piazza dei Giovani Castagnari: DJ set a cura di “PENPAT”.
Il programma completo, piazza per piazza →

Sfoglia il programma

Le grafiche riportano le date originali: ogni giorno si sposta di una settimana (venerdì 23 → venerdì 30).

Programma della 47ª edizione della Sagra della Castagna (grafica con le date originali: la Sagra è rinviata al 30 ottobre - 2 novembre) Programma del venerdì, ora venerdì 30 ottobre (la grafica riporta la data originale) Programma del sabato, ora sabato 31 ottobre (la grafica riporta la data originale) Programma della domenica mattina, ora domenica 1 novembre (la grafica riporta la data originale) Programma della domenica pomeriggio e sera, ora domenica 1 novembre (la grafica riporta la data originale) Programma del lunedì, ora lunedì 2 novembre (la grafica riporta la data originale)

Le tradizioni

Domenica 1 novembre · ore 16:30

La Giostra delle Contrade

Il nostro "Palio del Ciuccio"

Nove contrade, nove asini, un commentatore che chiama i protagonisti e scherza con il pubblico. I fantini ci provano, gli asini fanno di testa loro: ogni partenza è una sorpresa. La contrada vincitrice festeggia nei giorni successivi con tutte le sue famiglie.

Gli asini sono seguiti da staff dedicato e assistenza veterinaria.

La Giostra delle Contrade, “Il Palio del Ciuccio”: la domenica pomeriggio della Sagra Due fantini con le casacche delle contrade Vernieri e Piazza accanto a un asino: «Ogni fantino stringe le redini consapevole che rappresentare la propria contrada è un onore che si sente nel petto» Un fantino in sella all'asino e lo stendardo della contrada Vernieri: «La gara inizia: non è solo velocità, è la storia di San Cipriano che torna a correre» Foto della corsa incorniciate come francobolli: «Tra incitazioni, risate e fiato sospeso il paese si raccoglie in un'unica voce» Momenti della festa dopo la corsa: «Chi taglia per primo il traguardo non vince solo una corsa: porta a casa l'orgoglio della propria contrada»

Domenica 1 novembre · ore 11:00

La Rievocazione Storica

Abiti d'epoca e figuranti attraversano le strade del paese. A pochi passi da te, oltre duemila anni di storia della Terra Picentinorum: dai Piceni deportati nell'Agro Picentino alla Baronia di San Cipriano, fino ai Doria la cui aquila è ancora sul gonfalone del Comune.

La Rievocazione Storica: nel silenzio della domenica mattina San Cipriano si risveglia tra folklore e passi antichi Un figurante in costume con una pergamena e le foto delle passate edizioni: «È il momento in cui il paese torna a respirare le sue origini» Un figurante in toga romana: «Le epoche che sfilano: dame, soldati, contadini e nobili casate avanzano uno dopo l'altro» Una coppia di figuranti in abiti romani: «Ogni abito, ogni gesto, ogni quadro raccontano un frammento di ciò che siamo stati» Una foto del corteo della Rievocazione 2025: «Un ponte tra passato e presente: le origini di San Cipriano raccontate a chi arriva alla Sagra»

Sabato 31 ore 21:00 · Domenica 1 ore 16:00 e 21:00

I Castagnari di Tupperetunno

Li senti prima di vederli. La banda suona, le pentole tengono il ritmo e qualsiasi oggetto può diventare uno strumento. Aprono la passerella degli asini della Giostra insieme alle majorettes: basta seguire il rumore per trovare la festa.

La Banda dei Castagnari di Tupperetunno: le strade si riempiono di musica, gilet, camicie a quadri e sorrisi contagiosi Un suonatore in giacca nera e papillon rosso con la bacchetta: «…ma non sono tamburi: sono strumenti improbabili, forbici di legno, bidoni, water a spalla» Uno strumento costruito con un secchio e una ruota: «Giovani che tengono viva la tradizione, con la stessa energia di allora» Una striscia di foto della banda e il cartello «Reparto mensa»: «La festa esplode tra suoni grotteschi e passi improvvisati» Un suonatore con pentole colorate montate su un'asta: «Qui la tradizione si suona, si ride e si condivide»

Come arrivare

A 15 km da Salerno e 10 km da Pontecagnano, alle pendici del Monte Monna.

In autoA2 uscita Pontecagnano, poi S.P. per Giffoni Valle Piana: dopo 5 km Campigliano.
In autobusLinee da Salerno via Fratte–Ogliara o via Pontecagnano–Campigliano.
In trenoStazione di Salerno, poi autobus dalla piazza o taxi.
In aereo o naveAeroporto di Napoli-Capodichino o porto di Salerno, poi treno o autobus.

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